Qual è la giusta temperatura da tenere in casa?

Spesso nei periodi più freddi dell’anno non sappiamo come regolare i termostati del nostro impianto di riscaldamento per mantenere in casa la giusta temperatura.

Se poi il nucleo familiare è composto da più persone, alcune calorose ed altre più freddolose non sempre è semplice trovare il giusto compromesso che accontenti tutti i membri della famiglia.

Quindi… a quale temperatura dobbiamo impostare i nostri termostati ?

Per rispondere a questa domanda possiamo fare riferimento ai decreti legislativi 412/93 e 551/99 e più recentemente al DPR 74 del 16 aprile 2013 che indicano che la temperatura in casa debba essere di 20°C (gradi centigradi) con una tolleranza di 2°C in più o in meno.

Un consiglio non meno importante è quello che fornisce l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che suggerisce di impostare una temperatura che sia almeno di 18°C ma non maggiore di 24°C.

L’OMS fa anche alcune precisazioni e indica alcuni casi specifici: in caso di persone più vulnerabili quali bambini, anziani o soggetti con problemi cardio respiratori o malattie croniche è preferibile una temperatura minima sempre superiore ai 18°C, in questi casi infatti, una temperatura media consigliabile è 21°C, se poi si è abituati a restare un po’ più coperti anche dentro casa, allora si può pensare di mantenere anche i 19°C.

Il concetto di benessere termico

Le indicazioni fornite dal Legislatore e quelle dell’OMS sono molto importanti, ma, come per tutte le cose, la regola migliore è sempre utilizzare il buon senso.

E’ proprio per questo che è giusto introdurre il concetto di benessere termico. Quando il nostro corpo, sfrutta al minimo i meccanismi naturali di termoregolazione, ovvero non avverte particolari sensazioni di caldo o di freddo, allora possiamo dire di trovarci in questo stato di soddisfazione e di benessere con l’ambiente che ci circonda. Possiamo quindi dire di aver trovato il nostro giusto clima!

La condizione di benessere termico dipende ovviamente da più fattori. Oltre alla temperatura incidono altri parametri ambientali quali la ventilazione e l’umidità relativa.

Il benessere microclimatico e il comfort ambientale

Quando ci troviamo in un ambiente come la casa, di solito occupato da più persone, è corretto parlare di comfort ambientale e benessere microclimatico. Questi due termini indicano la condizione in cui la maggior parte dei soggetti, all’interno di un ambiente, percepiscono come ottimale.

La giusta temperatura per ogni ambiente della casa

Anche se viene indicata una giusta temperatura media, non è vero che in tutti gli ambienti il termostato debba essere impostato alla stessa temperatura.

La zona living, che è quella dove, durante il giorno, si trascorre il maggior numero di ore, dovrebbe essere mantenuta ad una temperatura costante di 20°C.

In cucina, se l’ambiente è separato dalla zona giorno, può essere mantenuta una temperatura più bassa, intorno ai 18-19°C, in virtù del fatto che normalmente siamo in presenza di un ambiente più caldo a causa della presenza di fonti di calore come il forno e i fornelli della zona cottura.

Nella zona notte, l’indicazione è di mantenere una temperatura ancora più bassa, intorno ai 16°C. La camera da letto è un ambiente che il nostro corpo vive mediamente in una condizione particolare e temperature più basse possono prevenire diversi disturbi, in particolare quelli di tipo circolatorio.

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